Abilità di Regolazione Emotiva
Per conoscere, riconoscere e dare un nome alle emozioni proprie e altrui; ridurre la vulnerabilità emotiva e imparare a gestire emozioni percepite come soverchianti e/o intollerabili.
“un luogo non nasce veramente che attraverso un incontro e diventa importante solo quando ci si ha vissuto qualcosa, anche se fugace”…
da “Lo Zen e l’arte di andare in bicicletta” Claude Marthaler
Dopo la Specializzazione mi sono formata nell’ambito delle terapie di ultima generazione. Tratto adulti, bambini e sostegno alla genitorialità, coppie e conduco gruppi.
Svolgo prestazioni di specifica competenza di diagnosi, trattamento e cura attraverso procedure terapeutiche e cliniche evidence based: DBT, EMDR, Mindfulness, EFT, Connect, Coping Power ,Yoga, Tecniche di Rilassamento, Tecniche di espressione attraverso gioco, disegno, Role Play etc.
“Se si inizia un viaggio con le informazioni sbagliate si rischia di perdersi”
Arnold Lazarus
Per conoscere, riconoscere e dare un nome alle emozioni proprie e altrui; ridurre la vulnerabilità emotiva e imparare a gestire emozioni percepite come soverchianti e/o intollerabili.
Per gestire e affrontare i conflitti interpersonali in modo efficace e sostenibile; mantenere e migliorare le relazioni, sia quelle famigliari che con sconosciuti, all’interno di qualunque contesto. E ancora, per costruire nuove relazioni e saper chiudere quelle distruttive.
Per tollerare e sopravvivere a situazioni di crisi e impedire che queste determinino un peggioramento a 360° in tutte le altre aree di vita.
Mindfulness Based Stress Reduction & Mindfulness based Cognitive Therapy (MBSR-MBCT)
Gruppo DBT Skills Training (nella cornice della Mindfulness)
A volte, non basta guardare, serve vedere in modo “chiaro”. Tra le molteplici possibilità, oggi, possiamo scegliere di fermarci per un tempo sufficiente nel Qui e Ora, portare l’attenzione senza giudizio, momento dopo momento con disponibilità e apertura. Forse, qualcosa di nuovo può succedere.
..Viveva un tempo una coppia di acrobati. Il maestro era un povero vedovo, l’allieva una ragazzina di nome Meda. I due si esibivano per la strada per guadagnarsi il pane. Il maestro teneva in equilibrio sulla testa una lunga asta di bambù mentre la bambina si arrampicava lentamente in cima. Poi restava lassù mentre l’altro continuava a camminare. Entrambi dovevano concentrarsi al massimo per mantenere un equilibrio perfetto ed evitare ogni possibile incidente. Un giorno il maestro, dando istruzioni all’allieva, le disse: “Ascoltami bene, Meda, io starò attento a te e tu starai attenta a me, così ci aiuteremo a vicenda a mantenere la concentrazione e l’equilibrio, eviteremo gli incidenti e potremo assicurarci il necessario per vivere”. Ma la ragazzina era saggia e rispose: “Caro maestro, io penso che sarebbe meglio per tutti e due che ciascuno badasse a se stesso. Badare a se stessi vuol dire badare ad entrambi. In questo modo sono sicura che eviteremo gli incidenti e continueremo a guadagnarci il pane”…
( da ” Il miracolo della presenza mentale” Thich Nhat Hanh )